Venerdì 8 luglio ore 20:30 serata di musica Jazz. 

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FESTA PER LA CULTURA 2016 Sabato 21 maggio

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L’Associazione culturale ART.URA Arte e Cultura
è presente alla
FESTA PER LA CULTURA 2016
Sabato 21 maggio
Presso il Centro Elsa Morante – Padiglione 2

con il seguente programma:

ore 15,30 – 17,00

Presentazione del Progetto Memoria: Le strade di Spinaceto parlano.

Ricerca sui personaggi a cui sono dedicate le strade del quartiere.

Parteciperanno gli studenti del liceo Vivona che hanno lavorato al progetto, insegnanti, l’ANPI provinciale.

Ore 19,00 – 20,30

Concerto di musica Jazz del gruppo JOM – Jazz On Monday

Segue Buffet

Art.ura

Mappa google Centro Culturale Elsa Morante

Piazzale Elsa Morante

e-mail: artura.arte.cultura@gmail.com http://noiartura.wordpress.com

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Massimo ci parla della nuvola di Fuksas .

Nei video che fin da ora saranno qui pubblicati a più riprese, il Prof. Massimo Sabbatini, testa di lista nel IX municipio per SinistraXRoma con Stefano Fassina Sindaco, illustrerà alcune delle problematiche presenti sul territorio.
Di seguito i primi due nei quali Massimo ci parla della nuvola di Fuksas.

Massimo&Stefano

NUVOLA DI FUKSAS – parte prima

NUVOLA DI FUKSAS – parte seconda

 

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25 aprile ora e sempre Resistenza.

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25 Aprile ora e sempre Resistenza !

Antonio Gramsci – Indifferenti
… Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

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Cena sociale 2016

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FORSE UNITI di Sandro Medici

Anche lo scarno coinvolgimento popolare nelle primarie conferma quanto sia esile la candidatura di Roberto Giachetti a sindaco di Roma. Non che i suoi competitori squillino o risaltino, ma tornare a guidare il Campidoglio, o quanto meno raggiungere le soglia di ballottaggio, per il Pd appare oggi piuttosto arduo. E del resto, siccome la politica di solito non fa sconti, è inevitabile che così vadano le cose. Dopo l’angusta e deludente esperienza della giunta Marino e dopo la sua ignobile defenestrazione, la credibilità politica del partito si attesta su quote di mera sopravvivenza.

Dunque il candidato Giachetti è debole. Ed ecco qua e là affiorare in suo soccorso le prime movimentazioni politiche, palesi o sottotraccia che siano. Quelle obbligate, provenienti da saloni, salotti e sottoscala governativi. Quelle scontate, orchestrate da un’informazione conformista e cortigiana. Quelle impigrite, motivate dalla pavida rassegnazione al meno peggio. Quelle interessate, giustificate dal timore di dover rinunciare a prebende e linee di finanziamento. Quelle malintese, prigioniere di un’appartenenza politica ormai completamente svanita. E infine quelle (per così dire) di convenienza, dettate dall’ansia di ritrovarsi nudi e crudi, sguarniti e indifesi.

Non stiamo qui a stupirci se l’esteso sottobosco di notabili, faccendieri e guardaspalle si sentano impegn ati a salvaguardare se stessi e gli assetti di potere che li nutrono. O se l’indistruttibile trama politica centrista preferisca rivolgersi al bischero rampante, piuttosto che al cavaliere cadente o, ancor peggio, agli stellati emergenti.

Ma se a soccorrere il candidato di Matteo Renzi ritroviamo anche chi dovrebbe al contrario contrastarlo, allora un po’ di stupore dobbiamo pur ammetterlo. Con amarezza e dispiacere, oltreché con quel disperante rammarico che come una dannazione emerge tutte le volte che solo si profila un’unità delle sinistre. Che è esattamente quel che a Roma si sta provando a realizzare. Così come a Torino, Trieste, Bologna, Napoli, Ravenna e in diverse altre città. Tra tormenti e fatiche.

Si possono capire diffidenze e incredulità. Si può capire quanto possa apparire ancora parziale e di sicuro imperfetto. Ma è tuttavia un processo in atto, che come prima tappa (prima, non ultima) ha scelto di misurarsi con le elezioni comunali. Sta insomma per comporsi una lista unica della sinistra, che ambisce a governare Roma in alternativa alle destre, al movimento cinquestelle, al Pd e a chiunque altro. Un progetto autonomo, dunque, che recide definitivamente i legami parassitari del recente passato.

Come tutti e ciascuno, Stefano Fassina a Roma si segnala per qualità e limiti. Ma un merito gli va indiscutibilmente riconosciuto. E’ riuscito a tenere insieme quel che da anni insieme non stava più. Partiti, forze sociali, movimenti, soggettività, intenti e stati d’animo. Si è di fatto autocandidato, è vero. Ma paradossalmente ha consentito un’aggregazione politica, che, se lasciata alle solitudini dei tavoli di confronto o agli esiti di irrealistici processi partecipativi, non avrebbe fatto neanche un passo. Intorno a lui s’è insomma creato un embrione di quel che potrebbe diventare un’esperienza nuova della sinistra romana. Ancora insufficiente, non del tutto definita, forse manchevole nella sua impronta culturale. Ma tuttavia viva, vitale e desiderosa d’incamminarsi verso prospettive promettenti.

Ecco perché i tentativi di incrinarne il percorso e offuscarne il senso appaiono insensati e anche un po’ meschini. Avanzare nuove candidature a sinistra, riesumare figure inaffidabili, alludere a improponibili scappatoie arancioni non solo indebolisce il progetto unitario e disorienta l’elettorato, ma trasmette quella disperante sensazione di una sinistra patologicamente divisa e inconcludente. Va da sé che tale sensazione non può che suscitare ulteriore disincanto. A beneficio di altri: per esempio, del Pd renziano del renziano Giachetti.

Ma come sappiamo la strada dell’unità delle sinistre è lastricata di agguati e di insidie. C’è solo da percorrerla con il respiro profondo e lo sguardo lungo, sperando che non se ne aprano altre, tanto malintese quanto ingannevoli.

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ELEZIONI ROMA: ALTRA EUROPA CON TSIPRAS, “DOPO PRESENTAZIONE PROGRAMMA LANCIARE UNA LISTA PER ROMA IN COMUNE”

Comunicato STAMPA
La sinistra cala le carte e sabato ​presenterà il proprio progetto per risollevare Roma. ​L​’Altra Europa con Tsipras sarà presente all’assemblea indetta al Teatro Quirino il prossimo 5 marzo dalle ore 10:00 alle 14:00 a sostegno del candidato sindaco Stefano Fassina.
“Dopo aver deciso di appoggiare Stefano Fassina nella sua corsa verso il Campidoglio – ha sottolineato il portavoce dell’Altra Europa con Tsipras – Roma, Ferruccio Nobili –, aver contribuito alla realizzazione d​i questo appuntamento ed esserci confrontati su questioni programmatiche per il futuro della capitale (dalle vicende dello stadio della Roma alle Olimpiadi, dalla ristrutturazione del debito ai temi del sociale e dell’autostrada Roma Latina), siamo convinti che quello di sabato s​arà​ un ​altro ​passo importante verso una nuova visione della città. Non solo verranno presentati i primi punti del programma, cosa che molti altri candidati in giro per la città si vantano di non avere, ma si segnerà una netta discontinuità con le pratiche del​ ​passato​ che hanno ​​trasformato questa nostra città in un deserto di solitudini.
Il tanto lavoro fatto fino ad oggi però non basta – ha continuato Nobili –. Dobbiamo continuare ad ascoltare e coinvolgere la città e dobbiamo costruire una lista unica,​ ​​al comune e in tutti i municipi, senza i simboli dei partito​, inclusiva ed aperta alla partecipazione di singole competenze, associazioni, centri sociali e comitati, ​per affrontare al meglio la sfida​​ elettorale.​ La sinistra o è di popolo o non lo è. Ed sintonia con le altre grandi città al voto (Torino, Milano, Ravenna, Napoli, Bologna) ​proporremo che anche a Roma la lista a sostegno di ​Stefano ​Fassina si chiami ‘Roma in Comune’. In questo modo si potrà dare ​visibilità e ​vita a​d​ un progetto di ampio respiro c​apace di andare oltre la semplice scadenza elettorale. ​​La sfida al Pd e alle sue ​tristi ​primarie –​ conclude Nobili – è lanciata! È giunto il momento di voltare pagina,​ di mettere a disposizione di Roma l’alternativa al PD, al populismo dei 5 stelle e dei fascioleghisti, ​per ​​ridare speranza ai romani e alle romane di una città migliore!”–
Per info
Mail info@altraeuroparoma.it
Web www.altraeuroparoma.it

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comunicato stampa dell’Altra Europa Roma su consegna case popolari centro storico in seguito a scandalo Affittopoli

Riceviamo, condividiamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa dell’Altra Europa di Roma.

AFFITTOPOLI: ALTRA EUROPA ROMA,
COMUNE NON SI COMPORTI DA IMMOBILIARE. CENTRO STORICO NON È SALOTTO DI SUPER RICCHI

Le case popolari non sono un bancomat dal quale tirare fuori liquidità e lo scandalo di Affittopoli non può essere utilizzato per trasformare il centro di Roma in un salotto per super ricchi. Un timore più che fondato quello che l’Altra Europa con Tsipras – Roma solleva in merito alla piega che sta prendendo l’azione amministrativa del commissario Tronca in seguito allo scandalo affitti al centro della Capitale di qualche giorno fa.

“Si sta affermando – commenta Fabio Alberti, membro del coordinamento romano di AET – un non detto irricevibile e cioè che solo i ricchi possono abitare in centro. Le politiche alloggiative del Comune di Roma devono essere finalizzate all’assegnazione di alloggi a coloro che non hanno redditi sufficienti per affittare case a prezzi di mercato, indipendentemente da dove si trovino”.

“La ratio degli interventi del commissario Tronca su affittopoli – ha spiegato Alberti – va invece nella direzione opposta: con la scusa del bisogno di soldi si vuole fare cassa e trasformare il Comune in una immobiliare come le altre, e il parco alloggi nella città storica in una pura occasione di speculazione pubblica. Non solo Tronca vuole fare cassa per pagare il debito che i romani non hanno fatto invece che per migliorare i servizi sociali, ma vorrebbe vendere o assegnare alloggi a prezzi di mercato e quindi a chi potrà permetterselo, i ricchi appunto, cacciando nelle periferie chi è più povero”.

“Lo scandalo – sottolinea il membro del comitato romano dell’Altra Europa – sono gli affitti ridicoli ad attività imprenditoriali che usano il patrimonio di tutti, spesso collocato in posti unici al mondo, per farci circoli esclusivi e guadagni milionari. Lì si che bisogna applicare i prezzi di mercato. E bisogna liberare subito gli alloggi comunali occupati da famiglie con alti redditi per assegnarle a prezzi sociali a chi ha bisogno”.

“Nel corso degli ultimi decenni – ha concluso Alberti – una politica urbanistica sconsiderata e l’abnorme lievitazione dei prezzi degli alloggi hanno già causato l’allontanamento verso periferie sempre più lontane e meno fornite di servizi di decine di migliaia di famiglie a basso reddito. Si utilizzi invece la graduatoria degli alloggi pubblici per assegnare le abitazioni occupate da chi non ne ha diritto. Il comune non è un’immobiliare e anche i poveri devono poter abitare in centro”.

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Per rinfrescare la memoria …

Ignazio Marino può candidarsi a sindaco chiedendo i voti ai palazzinari e ai finanzieri suoi amici, ma noi non lo vogliamo e lo diffidiamo dall’usare la parola “sinistra” per caratterizzare la sua posizione politica.

Per rinfrescare la memoria ...

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